Kintsugi

Kintsugi l’album di esordio della band milanese Yellow Circles

MILANO, Febbraio 2018 – “Kintsugi” è il disco di esordio degli Yellow Circles, band milanese dalla forte matrice black, in cui convergono la soul music, il funk, l’R&B, il jazz e la musica elettronica.

Il titolo significa letteralmente “riparare con l’oro” e rappresenta una tecnica giapponese attraverso cui gli oggetti rotti prendono nuova vita, riempendo le crepe con dell’oro fuso, creando così qualcosa di diverso, unico e prezioso rispetto a ciò che era prima; allo stesso modo kintsugi è anche una filosofia orientale grazie alla quale le avversità della vita, che lasciano delle cicatrici indelebili dentro di noi, diventano dei preziosi fregi da esibire, proprio perché essi ci rendono unici e migliori di prima.

L’album, in vendita nei principali online music stores, racconta, attraverso 10 brani inediti, il concetto di resilienza, ovvero la capacità delle persone di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, facendo così tesoro di essi.

“Kintsugi”, testimonianza e racconto delle esperienze di vita della band, parla di amori difficili e di amicizie perdute, di ricordi che riaffiorano come fotogrammi di uno stesso film, della ricerca della propria autenticità, dell’hic et nunc da cogliere al volo fino al tema dell’ispirazione artistica, toccando anche tematiche ambientaliste.

Il disco raccoglie i frammenti di vita dei quattro musicisti e li fonde dando forma ad un album vario ma dal sound ben definito e personale, somma ed espressione delle singole sensibilità artistiche.

I brani presentano una forte caratterizzazione tipicamente anni ‘70 che ricorda il jazz-funk degli Head Hunters e il sound classico dei Tower Of Power, con elementi di modernità ispirati alle composizioni contemporanee degli Electro Deluxe, al future soul degli Hiatus Kaiyote e alla contaminazione latin ed elettronica degli Snarky Puppy, fino ad arrivare alle sonorità neo-soul di José James.

L’album è prodotto dagli Yellow Circles e da Riccardo Cherchi e i brani sono interamente composti ed arrangiati dal tastierista Stefano Carpentiero, dal bassista Dario Rotolo, dal batterista Lorenzo Montalbetti, con il contributo della cantante Veronica Volino per i testi e le linee vocali. Gli arrangiamenti, inoltre, si avvalgono di una sezione fiati opportunamente selezionata dalla band e composta da tromba, sax tenore e trombone.

Tutte le informazioni e le attività della band sono disponibili sulla Pagina Facebook ufficiale.

 

 

Gli Yellow Circles

Gli Yellow Circles nascono nel 2015 dall’incontro del bassista Dario Rotolo con il pianista e tastierista Stefano Carpentiero e il batterista Lorenzo Montalbetti, con l’obiettivo comune di scrivere insieme musica partendo dalla condivisione dei singoli gusti personali musicali in ambito soul, funk e jazz nelle diverse sfaccettature, per fonderli in qualcosa di nuovo e caratteristico.

I tre iniziano a rielaborare alcuni brani rappresentativi della cultura jazz, funk, soul, senza dimenticare tutti i generi affini, da Superstition di Stevie Wonder a Spiral di Kenny Barron e Trouble di José James, passando per Fragile di Sting e Cantaloupe Island di Herbie Hancock, con un chiaro orientamento alla contaminazione dei generi. Dopo aver creato un sound caratteristico e frutto della somma delle singole sensibilità, il trio inizia la fase di composizione vera e propria, sulla solida base del lavoro svolto.

Nascono così i prototipi dei brani che daranno vita all’album e che iniziano a strutturare insieme alla cantante Veronica Volino. La band così è completa e inizia a collaudare il proprio sound nelle esibizioni dal vivo e nelle jam session.

 

Componenti del gruppo

Stefano Carpentiero – Pianoforte e tastiere

Dario Rotolo – Basso e Contrabbasso

Veronica Volino – Voce

Thomas Poletti – Batteria

 

Contatti stampa:

Talk! Comunicazione

Stefania Gennari

Cell. 340-5679507

E-mail: gennari@talkcomunicazione.it

 

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